Secondo i dati statistici le problematiche legate al mal di schiena stanno aumentando tra le popolazioni occidentali, e i motivi sono sotto gli occhi di tutti: poco sport, vita sedentaria, molto stress…e proprio per questo motivo ho deciso di scrivere questo articolo.

Voglio esserti di aiuto nel far luce sulle dinamiche legate a problemi muscolo-scheletrici che hai vissuto o stai vivendo.

Avrai sicuramente sentito parlare di qualche tuo amico o parente che ha sofferto di dolori alla schiena a causa di un’ernia del disco o hai già una diagnosi in merito.

Nell’articolo di oggi ti spiegherò esattamente cosa si intende per “ernia del disco”,ti dirò inoltre quali sono i soggetti e i comportamenti più a rischio, che possono dunque favorire l’instaurarsi di questa patologia.

Dopo di che vedremo insieme quali sono le classificazioni più utilizzate per descrivere le ernie del disco in modo da riuscire a comprendere meglio le diciture che trovi nei referti radiologici, e infine ti parlerò di quelle che sono le linee guida attuali per il trattamento di tale condizione.

Infine ti mostrerò qual è il mio approccio al trattamento dell’ernia del disco.

Sono sicuro che hai sentito più volte l’espressione ernia del disco, anche tu sicuramente l’avrai detto moltissime volte.

Sai veramente cosa significa ERNIA DEL DISCO?

L’ernia del disco è data dalla fuoriuscita di un contenuto dal proprio naturale contenitore.

In questo caso il contenuto è il nucleo polposo del disco intervertebrale, il contenitore è il cosiddetto anulus fibroso, ossia la parte esterna del disco intervertebrale, il cuscinetto che ha il compito di ammortizzare le forze che si sviluppano all’interno della colonna tra una vertebra e l’altra.

Si crea una lesione nell’anulus e in questa lesione si infila il nucleo, che non è altro che acqua. La lesione dell’anulus di norma avviene o per microtraumi ripetuti ( lavori fisicamente impegnativi compiuti male, ma anche per posizioni sbagliate in un fisico predisposto ) o per un trauma importante che avviene a volte qualche giorno prima dell’erniazione.

Detto ciò ti svelerò un segreto:

non tutte le ernie del disco causano dolore!

Quindi se hai eseguito una risonanza magnetica e hai scoperto di avere un’ernia del disco o delle protusioni ( fuoriuscita del nucleo non completa ) ma non hai dolore, non disperare può essere normale!

L’ernia del disco produce dolore quando fuoriesce in prossimità della radice nervosa, e di conseguenza la comprime.

Continuando a leggere questo articolo capirai quali sono i fattori di rischio e i movimenti da evitare per non rischiare di incorrere in un’ernia del disco.

Un errato movimento, una postura e delle abitudini funzionali e lavorative scorrette sono alla base delle condizioni dolorose della schiena e la formazione dell’ernia è solo una conseguenza.

Il primo consiglio che ti voglio dare è innanzi tutto rispettare una corretta igiene posturale e un buon stile di vita per mantenerti in salute.

Attualmente esistono 2 soluzioni per un’ernia del disco:

  1. Trattamento invasivo: chirurgia
  2. Trattamento conservativo: fisioterapia

La chirurgia è utilizzata quanto tutti gli altri rimedi hanno fallito; consiste nella rimozione chirurgica dell’ernia che comprime la radice nervosa.

Questo tipo di soluzione provoca in moltissimi casi delle recidive.

Ad oggi il trattamento fisioterapico è lo strumento migliore per trattare questa condizione.

Il protocollo standard per l’ernia del disco prevede l’utilizzo di mezzi fisici in fase acuta seguito da esercizi posturali e di allungamento.

Questo è il classico protocollo al quali sicuramente ti sarai sottoposto.

Magari in alcuni casi e in alcuni pazienti può anche andare bene.

Se stai leggendo questo articolo mi viene da pensare che nel tuo caso non abbia funzionato al 100%.

Vai avanti nella lettura per scoprire qual è il mio metodo per il trattamento dell’ernia del disco.

Il mio punto di partenza è sempre una corretta valutazione funzionale e posturale per capire quali sono le cause che ti hanno portato ad avere un’ernia del disco, e solo successivamente a rimuovere tali cause.

L’obiettivo del mio Metodo Colonna ProtettaTM  è quello di risolvere tutte le disfunzioni che ti hanno provocato quelle maggiori sollecitazioni responsabili dell’ernia del disco.

Mi avvalgo sia dei mezzi fisici ad alta tecnologia mirati lì dove serve, contemporaneamente andando a lavorare sulle disfunzioni vertebrali e muscolari con tecniche manuale indolori e gradevoli per il paziente.

Questo è proprio uno dei tanti aspetti che differenzia me dai miei colleghi fisioterapisti.

Il secondo consiglio che ti voglio dare è quello di cliccare qui sotto e scaricare la GUIDA GRATUITA “ come non avere più mal di schiena grazie al metodo Colonna ProtettaTM ”.